Una delle mie principali fonti di ispirazione è senza dubbio il film
Il Grande Lebowski, che guardo all'incirca una volta al mese.
Quando si ha una mania per un disco, o un film, il luogo comune vuole che "..ogni volta si coglie qualcosa di nuovo". Cazzata, spesso e volentieri, ma per Il Grande Lebowski no: è questa l'essenza stessa del film.
L'ultima volta che l'ho messo su è stato un paio di giorni fa, ed anche questa volta ho fatto la mia personale scoperta...ma se di solito mi saltava agli occhi qualcosa che stava all'interno del televisore, stavolta no: guardando il film, guardavo me. Un nome ed un cognome: Walter Sobchak.
Chi conosce me ed il film strabuzzerà gli occhi. Walter è grasso, io no. Walter è un guerraiolo. Io no. Walter è ebreo (non dite che è polacco, quando uno è ebreo, è ebreo!). Io no. E per di più sono una schiappa al bowling.
Ma la caratteristica principale di Walter è quella di vivere nel passato.. e qua mi piacerebbe poter dire "io no".
Io vivo nel passato.
Io lascio che i miei ricordi si accrescano e assumano vita propria. Alle volte si scontrano con le cose in cui si sono evoluti, la cosiddetta realtà, e allora esplodono come bolle di sapone, lasciando vuoti che Walter colma con il bowling, io con la musica, o scrivendo queste cazzate per dilettare voi, ma che in fondo dilettano solo me.
E anche se non ho visto crepare i miei compagni con la faccia nel fango, e alla dottrina nazional-socialista io preferisco di gran lunga il nichilismo, ecco chi mi sento a 25 anni.
Quindi, Tanti Auguri a Walter e Tanti Auguri a Me!
P.s. A 50 spero di sentirmi Jackie Treehorn...
