La giornata tipo iniziava alle 11. La casa era vuota, i miei già lavoravano da un pezzo. Mi avviavo verso la cucina, mettevo su il caffè per la colazione, accendevo il portatile con l'immancabile programma di messaggistica e la televisione su MTV.
Dopo un bicchiere d'acqua ed il caffè, il latte e il musli, scambiando le prime parole in via telematica. Poi andavo in bagno, spesso portando il portatile a farmi compagnia. Potenza del wireless.
Dopo un bicchiere d'acqua ed il caffè, il latte e il musli, scambiando le prime parole in via telematica. Poi andavo in bagno, spesso portando il portatile a farmi compagnia. Potenza del wireless.
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Quello che rimaneva della mattina, di solito lo impiegavo suonando o scrivendo qualcosa, ma anche non facendo niente, per esempio dando sfogo al mio vojeurismo su Facebook, dove puoi vedere gli amici e gli amici degli amici che si aggiornano. Mai stato pettegolo... ma un modo per riempire la mattina, quando non c'era l'ispirazione, bisognava pure trovarlo.
Ad una certa mi toccava scendere: motivi di organizzazione e di logistica famigliare. Allora doccia veloce, mettevo su le prime cose che trovavo, ipod e via. Ascoltavo musica fighetta elettronica, fatta bene, ad esempio i Justice, o SebastiAn, roba del genere, e camminavo senza darmi troppe risposte.
E ci rimanevo di merda quando mi accorgevo che non avevo ancora parlato dall'inizio della mattinata tipo.
Ad una certa mi toccava scendere: motivi di organizzazione e di logistica famigliare. Allora doccia veloce, mettevo su le prime cose che trovavo, ipod e via. Ascoltavo musica fighetta elettronica, fatta bene, ad esempio i Justice, o SebastiAn, roba del genere, e camminavo senza darmi troppe risposte.
E ci rimanevo di merda quando mi accorgevo che non avevo ancora parlato dall'inizio della mattinata tipo.
postato da: Disimpegno alle ore 14:35 | Permalink | commenti
categoria:suoni, spostamenti, nulla, convenzioni
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