sabato, 29 settembre 2007
Con questa canzone, ogni ascolto per me non è un semplice ascolto, ma un ritorno ad alcuni momenti dai quali faccio fatica a separarmi. E non serve che i suoni siano quelli naif e sporchi degli anni '60, che il motivetto sia semplice fino alle estreme conseguenze, danzando al suono di un'armonica sulla linea che separa l'immediatezza dalla ripetitività: I want you di Bob Dylan, è una gran canzone, ironica e tagliente, non smielata come si potrebbe pensare ad un primo ascolto, magari lasciandosi troppo coinvolgere dalle armonie e senza dare conto al testo.
I want you ha ormai più di 40 anni e probabilmente li dimostra.. o forse no...?

http://www.youtube.com/watch?v=PhOc0V-ES40
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categoria:canzone del giorno, suoni
venerdì, 28 settembre 2007
lynngreer
..ma se Maione avesse speso 6 milioni per riportarti qui, forse un po' mi sarei incazzato.

D/I
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categoria:basket, idoli
venerdì, 28 settembre 2007
rosso_03
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categoria:
giovedì, 27 settembre 2007
Oggi mi si è materializzato davanti un fantasma. Non di quelli brutti e paurosi: un fantasma con gli occhi blu, un fantasma decisamente affascinante.
Mi è apparso ben due volte, la prima da lontano, dandomi da pensare, la seconda da molto vicino, paralizzandomi: cosa puoi mai dire ad un fantasma?
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categoria:nulla
mercoledì, 26 settembre 2007
Quando piove, diluvia.

Settima variante di Zymurgy alla legge di Murphy
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categoria:basket, frase del giorno
martedì, 25 settembre 2007
Leggo su Corriere.it che, prima di contattare Paul Rodgers, i Queen avrebbero chiesto a Zucchero di diventare il loro cantante.

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categoria:suoni
domenica, 23 settembre 2007
Torno più leggero che mai per raccontarvi una storia di follia alquanto ordinaria, che si ripete ad ogni serata  del locale alla moda di turno.

Venerdì sera. Arrivo con due amiche verso le 23:30 e già c'è un tappeto di gente che, vista la strettezza del marciapiede, si riversa per strada ostruendo il traffico. Aspetto qualche minuto ed arrivano gli amici con cui ho appuntamento: si entra.
Anche no, pensa il buttafuori: dopo una fila chilometrica, una via di mezzo tra la lotta greco-romana e lo stage diving, superiamo il primo controllo, manco fosse la Malpensa, e ci presentiamo compatti al secondo sbarramento. Decidono che siamo troppi e che non tutti possono entrare a lasciare giù dai 20 euro in su: 8 di noi, tra cui il sottoscritto, veniamo ributtati tra la folla. Io sarei per fare visita al locale vicino, ma per motivi di viabilità un mio amico è costretto ad entrare: sono solidale, diamoci dentro con il secondo tentativo.

Essendo precisamente 4 donne e 4 uomini proviamo ad entrare a coppie, dividendoci, ma nel frattempo la folla ha raggiunto proporzioni oceaniche, rendendo la strada un senso unico alternato.
I primi 4 temerari si perdono nella calca e noi perdiamo il contatto radio e video con loro; scopriamo il giorno dopo che sono entrati in un altro locale.
Passa mezz'ora, vediamo che anche l'entrata a coppie non è fattibile ed il mio amico, quello che doveva entrare per forza, telefona ad una ragazza che stava già dentro per inscenare la classica farsa de "il mio ragazzo è rimasto fuori". Ciccia, il mio amico parte, ma stranamente dopo 10 minuti è in fila dietro di me. Vabbè, fila è una parola grossa, ormai è un ammasso di esseri sudanti, che fagocita anche gli autoveicoli in transito e non fa uscire neanche quelli che provano a cambiare locale.

Sono deciso, me ne vado! quando arriva un gruppo di amici che conoscono qualcuno: "Dai, entrate con noi, è tranquillo... non te ne andare" e via così. Ci sto, ultimo tentativo. Sfruttando appositi tagliafuori e blocchi che neanche Yao Ming fa così bene, il trenino del mio gruppo riesce a entrare, stavolta col placet di entrambi gli schieramenti di gorilla.
Il mio amico, quello che faceva la parte del fidanzato, si imbuca in un altro gruppo con le conoscenze giuste e riesce a varcare la soglia poco dopo di noi. E' l'una e mezza di notte...
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categoria:nulla, convenzioni
giovedì, 20 settembre 2007
Torno tra qualche giorno. Ora rischio di essere, oltre che disimpegnato, retorico come la stragrande maggioranza delle cose che vedo scritte dai miei coetanei.
Ci penso un po' su, spero di tornare come prima, più di prima.

Vi lascio con la frase del giorno:


E poi c'è la violenza con la sua famosa spirale che serve per non generare altra violenza.

                                                                   Alessandro Bergonzoni
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categoria:frase del giorno, idoli, nulla
martedì, 18 settembre 2007
Sono piuttosto sconsolato..avrei bisogno di un grandangolo per decidere cosa fare...
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categoria:nulla
lunedì, 17 settembre 2007
Mai, e dico mai, fare incazzare Miroslav Raicevic...

Raicevic
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categoria:basket, idoli