7/11, Palasharp, Milano: concerto dei Massive Attack.
Un viaggio, iniziato a luci ancora accese e terminato tre ore dopo. Apertura a cura di Martina Topley Bird, la donna della vita mia e di gran parte del genere umano: accompagnata da un ninja alla batteria, alla chitarra, alle percussioni e al didgeridoo, ha incantato la platea per mezz'ora abbondante, anche grazie il bel vestito rosso che le ricopriva la pelle mulatta. All'ennesimo cambio di strumento del batterista vestito da ninja:
Dis/impegno:"Ma quante cose fa?"
Amico: "Moh! Per me sa anche cucinare!"
Dis/Impegno: "Magari è un ninja veramente.."
Un concerto è un gran concerto quando anche le basi messe durante i cambi di palco sono di gran gusto. Lo erano.
I Massive Attack hanno attaccato alle 21:30 circa, proprio nel momento in cui un invasato si infilava nel minuscolo spazio davanti a me ed iniziava a dimenarsi. Anche per non vedere questo esaltato, sono stato ad occhi chiusi per gran parte dello spettacolo, aprendoli di tanto in tanto per gustarmi le luci di primo livello, o Martina quando saliva sul palco per interpretare alcune delle loro canzoni più famose. Ho ballato dall'inizio alla fine, avvolto di volta in volta da suoni d'industria o di giungla, rumore o melodia. Horace Andy ha interpretato Angel, mi sarebbe piaciuto ascoltare Protection, bellissima la conclusione con Karmacoma.
Ciliegina sulla torta: Robert Del Naja ha salutato il pubblico con un "Forza Napoli!".
Se non il concerto più bello della mia vita, poco ci manca...
Un viaggio, iniziato a luci ancora accese e terminato tre ore dopo. Apertura a cura di Martina Topley Bird, la donna della vita mia e di gran parte del genere umano: accompagnata da un ninja alla batteria, alla chitarra, alle percussioni e al didgeridoo, ha incantato la platea per mezz'ora abbondante, anche grazie il bel vestito rosso che le ricopriva la pelle mulatta. All'ennesimo cambio di strumento del batterista vestito da ninja:
Dis/impegno:"Ma quante cose fa?"
Amico: "Moh! Per me sa anche cucinare!"
Dis/Impegno: "Magari è un ninja veramente.."
Un concerto è un gran concerto quando anche le basi messe durante i cambi di palco sono di gran gusto. Lo erano.
I Massive Attack hanno attaccato alle 21:30 circa, proprio nel momento in cui un invasato si infilava nel minuscolo spazio davanti a me ed iniziava a dimenarsi. Anche per non vedere questo esaltato, sono stato ad occhi chiusi per gran parte dello spettacolo, aprendoli di tanto in tanto per gustarmi le luci di primo livello, o Martina quando saliva sul palco per interpretare alcune delle loro canzoni più famose. Ho ballato dall'inizio alla fine, avvolto di volta in volta da suoni d'industria o di giungla, rumore o melodia. Horace Andy ha interpretato Angel, mi sarebbe piaciuto ascoltare Protection, bellissima la conclusione con Karmacoma.
Ciliegina sulla torta: Robert Del Naja ha salutato il pubblico con un "Forza Napoli!".
Se non il concerto più bello della mia vita, poco ci manca...







