giovedì, 02 luglio 2009
Visto al cinema I Love Radio Rock, un film che non si prende sul serio, che strizza l'occhio ai luoghi comuni e ci gioca celebrando l'epoca d'oro della musica inglese e americana... o forse l'epoca d'oro e basta.
Lo consiglio vivamente a tutti gli appassionati del cinema leggero, della musica pop, dei personaggi di culto, magari anche con una vena demenziale, di Philip Seymour Hoffman, della gnocca.
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categoria:visioni, idoli
venerdì, 26 giugno 2009
Da bambino volevo imparare fare il moonwalk. E poi, bene o male, quello che ti piace da bambino finisce col piacerti per sempre...
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categoria:suoni, idoli
lunedì, 22 giugno 2009
Il tempo del qualunquismo è l'infinito presente.
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categoria:frase del giorno, convenzioni
venerdì, 19 giugno 2009
A volte è un attimo. Per un attimo il ragazzo con la borsa della palestra che attraversa la piazza sotto il sole del primo pomeriggio dimentica il peso della sua tracolla. Il vecchio guarda la fermata del tram, pensando a cosa si sarebbe inventato se avesse avuto ancora l'età. Il bambino, anche lui per un attimo interrompe il suo gioco, perché non capisce cosa gli stia davanti. E il tamarro nella sua auto nera abbassa il finestrino, ma non gli vengono le parole e rimane a guardare, guidando a bocca aperta e la testa rivolta alla fermata del tram.
A volte è qualche secondo, quelli che ci vogliono ad attraversare la piazza sotto il sole del primo pomeriggio, durante i quali il ragazzo che va in palestra, il vecchio, il tamarro e il bambino diventano la stessa persona.
La reazione alla meraviglia non cambia con gli anni, questo lo so per certo... quello che mi chiedo è, come ci si sente ad essere un catalizzatore di sguardi?
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categoria:nulla
giovedì, 11 giugno 2009
..per quanto io ci provi, anche partendo dal presupposto che in passato sia stato troppo duro...beh, i Cure proprio non riesco a farmeli piacere.

Scritto ascoltando Grey Street della Dave Matthews Band
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categoria:suoni
lunedì, 08 giugno 2009
Il professore illustrava con monotonia le vibrazioni una struttura sottoposta a un carico armonico, quando un allievo preso da raptus si alzava e gli sparava contro una micidiale onda energetica. Al boato seguirono alcuni secondi di stordente silenzio: tutte le orecchie dell'aula fischiavano per lo shock subito.
La lavagna era perforata secondo una circonferenza quasi perfetta, di circa 80 cm di diametro. Del professore, nessuna traccia.
"Lei non avrebbe saputo spiegare cappuccetto rosso a mia sorella", gli disse con apprezzabile contegno l'allievo, sebbene ancora ansimante per lo sforzo. Era un ragazzo bruno di piccola statura, con una leggera gobba e degli occhiali rotondi fuori moda. Di lui colpiva l'abbigliamento estremamente formale, inadatto all'ambiente universitario d'oggi. Forse era per la stessa connaturata formalità che dava del Lei al professore anche dopo averlo ucciso.
Nessuno si muoveva e sembrava che l'aula dovesse esplodere nel giro di un battito di ciglia, ma la tensione scemò subito: il nostro abbandonò la classe, borbottando tra sé e sé: "Principiante". Quasi a sottolineare la protesta, la porta aperta ed il buco nella lavagna diedero il via ad una corrente che mandò per aria tutti i fogli. L'ineluttabile ressa per raccoglierli fu però stroncata sul nascere da un altro bagliore di luce: dal foro della lavagna rientrò lievitando il professore, protetto da uno scudo energetico sferico di colore violaceo.
"L'ho sentito - disse tornando a terra agli allievi, che lo guardavano a bocca aperta - Se non ha capito neanche queste cose, l'esame non lo passa". Dando una specie di strattone ad una fune invisibile, fece tornare il pezzo di lavagna staccato a suo posto. Le bocche da aperte divennero spalancate.
"Dicevamo.. l'energia potenziale è data dal contributo delle molle.."
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categoria:convenzioni
domenica, 31 maggio 2009
La radice dis-, dal greco dys o dal sanscrito dus (basta leggere su qualche dizionario) è una delle più frequenti nelle lingue occidentali per la sua varietà di significati e usi. Dis/Impegno, Dis/torsione, Dis/appunto... dis/trazione.
In "dis-trarre" la radice dis assume il significato di lontananza, da cui la distrazione è un portare lontano, banalmente un'evasione, più stilosamente una gita fuori porta su un pulmino Volkswagen. La distrazione è uno stato/non stato, in quanto è l'estatto contrario della stasi: essere e non esserci, non vedere ad occhi aperti, non sentire. Una persona noiosissima parla per 20 minuti di fila? Distraiti, pensa ad altro annuendo ogni tanto e ritorna quando percepisci qualche parola interessante, come "basket", "Svezia" o "lesbo" (anche se difficilmente capiteranno tutte e tre nella stessa frase). La cosa divertente è che ti crederanno un ottimo ascoltatore.
Non sto qua a fare l'elenco dei vantaggi della distrazione, sono noti a tutti. Molte delle cose che ho scritto sono nate così, anche se ad un'analisi più approfondita questo potrebbe essere inserito negli aspetti negativi della distrazione. E di aspetti negativi ce ne sono. Ma cos'è che fa di un uomo un uomo, se non poter creare scenari  differenti, saper cercare altrove, o anche solo sperare in finali alternativi?




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categoria:nulla, convenzioni
mercoledì, 27 maggio 2009
A riguardo, sono un nichilista.
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categoria:nulla, convenzioni
domenica, 17 maggio 2009
Top 5 Film demenziali:
1) Una pallottola spuntata
2) L'aereo più pazzo del mondo
3) Hot Shots!
4) Zoolander
5) Pearl Harbor

Top 5 Città che che vorrei visitare:

1) San Francisco
2) Dublino
3) Lisbona
4) Buenos Aires
5) Reykjavik

Top 5 Dischi da ascoltare quando sei triste:

1) Sea Change - Beck
2) 0 - Damien Rice
3) Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu - Elio e Le Store Tese
4) I'm a Bird Now - Anthony & The Johnsons
5) One of The Boys - Katy Perry

Top 5 Rimedi post sbronza:
1) Spremuta d'arance
2) Colazione continentale
3) Sonno post-colazione
4) Uova crude
5) La morte

Top 5 Incontri di lotta nel fango a cui mi piacerebbe assistere:

1) Beyoncè vs Scarlett Johansson
2) Charlize Theron vs Megan Fox
3) Papa Benedetto XVI vs Imperatore Darth Sidious
4) Annibale vs Gengis Kahn
5) Katy Perry contro chiunque, tanto vince lei

Top 5 Vocali:
1) A
2) U
3) E
4) O
5) U (la I mi sta sul cazzo)

Top 5 Persone con cui uscire a rimorchiare:

1) Johnny Depp
2) Barack Obama
3) Dio
4) Gandalf
5) Katy Perry

Top 5 Cose da fare ancora:
1) Compare uno spazio pubblicitario per metterci la mia faccia
2) Guidare una di quelle vetture dotate di spazzoloni per la pulitura della piazza
3) Passare una notte in galera
4) Produrre il prossimo disco di Katy Perry
5) Girare in passeggino, vestito da bebè, con una modella che mi spinge
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categoria:nulla
giovedì, 14 maggio 2009
Camminavo quando la mia attenzione è rapita da un culo. Un bel culetto in fuseaux, sostenuto da gambe stile anni'80, di quelle capaci di andature decise e graziose allo stesso tempo. Mi precedeva di una ventina di metri, pochi in senso assoluto, ma troppi per farmelo raggiungere senza correre e senza deviare dal mio percorso.
Ascoltavo Eddie Vedder, che non mi piace per niente, e pensavo ai cattivi dei film d'azione, che se avessero una mira non dico buona, ma almeno decente, ci priverebbero di svariate storie.
Intanto il culetto ondeggiava, quasi a guardarsi ritmicamente a destra e a sinistra per verificare che gli occhi dei passanti gli fossero effettivamente addosso: un culo sicuro di sé fino al narcisismo. L'ho salutato girando l'angolo, e mi sono reso conto che la fugacità di questi culi nella mia vita, che non restano mai per più di qualche minuto, ora, al più giorno, e la pessima mira dei cattivi dei film sono esattamente la stessa cosa.
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categoria:visioni, nulla, convenzioni